LoVeLy TwInS

Un forum dedicato a gemelli Kaulitz e ovviamente alla loro band!!
 
IndiceIndice  PortalePortale  CalendarioCalendario  GalleriaGalleria  FAQFAQ  CercaCerca  RegistratiRegistrati  Lista UtentiLista Utenti  GruppiGruppi  AccediAccedi  

Condividere | 
 

 Love is dead terza parte

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
ixa90

avatar

Numero di messaggi : 41
Età : 27
Data d'iscrizione : 16.10.07

MessaggioTitolo: Love is dead terza parte   Ven Ott 19, 2007 11:44 pm

però è il momento che va conservato.”
Io: “Si è vero… ma…” ecco che vengo interrotta dal suono del mio telefono, lo prendo, era un messaggio, leggo: Mittente: Tom , mi blocco.
“Claudia, leggilo tu è di Tom.”
Claudia prende il telefono legge e mi sorride, forse è meglio che lo leggi tu, potrei ucciderti.
Dopo quell’esclamazione non avevo proprio voglia di leggerlo, la paura mi ivadeva!
Sospirai e lessi: “ ANCHE OGGI TI AVREI BACIATA, MI è PIACIUTO MOLTO IERI, SEI STATA DETERMINATA, NON SEI STATA PER NIENTE OCA, COME TUTTE LE RAGAZZE CHE PASSANO DEL TEMPO CON ME. BUONA NOTTE, UN DOLCE BACIO”.
Rimango paralizzata.
Adesso sono io che salgo addosso a Claudia.
“Amooooreee, hai letto? Gli sono piaciuta un po’.”
Tom pensava che fossi stata determinata e che mi averebbe baciata di nuovo.
Claudia: “ Non rispondi?”
Io: “ No, al momento non mi va poi si vede domani”.
Per una seconda volta non dormo, mentre Claudia invece si mandava Sms con Bill.
Sicuramente parlavano di quello che aveva detto Tom.
Il giorno dopo Claudia dormiva.
Lessi solo un pezzo di messaggio che lei aveva ricopiato nel suo quaderno dei messaggi: NON FA MAI COSì…
Parlavano veramente di noi?
Mi vestii e andai a fare la spesa.
Era domenica, e io amavo la domenica ad Amburgo, non passava nessuno.
Mi recai al fiume.
Era una vallata che scendeva ripida e poi si apriva con il lago.
Ero a riva, nella sponda difronte a me, un ragazzo coricato che guardava il cielo azzurro non c’era nemmeno una nuvola.
Mi sporsi un po’ e vidi che era lui.
Mi avvicinai e mi sdraiai accanto a lui.
Lui si voltò mi sorrise e disse: “ Ti chiamerò Ombra”.
Io: “ Forse siamo troppo uguali e ci piacciono le stesse cose”.
Tom: “ Possibile. A me piace stare in silenzio a guardare il cielo di mattina e di sera”.
Io: “ A chi lo dici”.
Lui sorrise, io ricambiai e iniziammo a guardare il cielo.
Iniziarono ad apparire delle nuvole e una sembrava uno smile.
Io: “ Tom, cosa vedi in quella nuvola?”
Tom: “ Un sorriso”.
Io: “ Anche io, e in quella?”
Tom: “ Una freccia”
Io: “ La riesco a vedere anche io, però io prima guardavo solo la punta e mi sembrava un cuore.”
Lui si sollevo e posò il pesò sul braccio, mi guardò.
“ Un sorriso, una freccia e un cuore, chissa che vuol dire.”
Io: “ Non lo so, ma forse dentro di noi sappiamo cosa vuol dire, ovviamente in maniera diversa, perché noi siamo diversi, noi siamo trasportati da correnti diverse”.
Tom: “ A te chi te lo dice?”
Io: “ Quello che dicono su di te, quello che fai credere tu. Per me toccarti è sempre un sogno che si avvera. Nessuno mi faceva volare così in alto. Non posso pensare a te senza sorridere, senza aggiungere amore. Tu invece? Cosa pensi? Che sono solo una delle tante. Una da portarsi a letto, una che vedi per ora e appena devi iniziare a lavoro passa in secondo piano.
Sbaglio Tom? Cosa c’è di sbagliato in quello che penso? Io dico che sia tutto giusto, filo per filo.
È una tela costruita fin troppo bene, non si può dire nulla di diverso”.
Tom mi guardò: “ Molte cose sono vere, ma le cose possono cambiare, lo sai meglio di me che le tele possono anche essere modificate, anche se poi sembra un peccato slacciare i fili perfetti in quella composizione, ma la gente lo sa che se cambi è sempre meglio.”
Un bacio lo blocco, sentivo il suo respiro abbandonarsi sopra il mio naso, sentivo i suoi muscoli in tensione per non buttare il peso tutto su di me, misi la mia mano sotto la sua, lui si poggio un po’ su di me. Stringeva la mano. Mi accarezzava i capelli, io giocavo con i lineamenti del suo viso.
Stemmo così per un po’, non volevo staccare il mio viso dal suo.
Ogni tanto mi spostavo e lo guardavo. Per me era importante.
Si alzò mi prese la mano e mi portò sulla sua moto.
Tom: “ Ti vuoi fidare di me?”
Io: “ Ti darei la mia vita, già mi fido.”
Tom mi sorrise, mi abbraccio e mi baciò.
Prese da sotto la sella un casco me lo diede e salimmo sul motore.
Andavamo velocissimi ma non importava.
Io ero stretta a lui, sentivo il profumo della pelle della giacca.
L’adrenalina che saliva, non avevo paura, assecondavo tutti i suoi movimenti.
Le lacrime solcavano il mio viso, ma non capivo se erano lacrime dovute all’alta velocità o perché ero tutto sin troppo bello.
Tornai a casa di sera.
Tutto il giorno eravamo rimasti a parlare, a girare in moto, a baciarci e a desiderarci.
Entrai nella stanza dove trovai Claudia e Bill nel divano che guardavano un film.
Mi sorrisero entrambi e dissero contemporaneamente:
“ DIVERTITI??” io li guardai, mi misi a ridere, mi voltai ed entrai in doccia.
Mi lavai con acqua calda e riempii la vasca di Sali da bagno.
La sera finalmente riuscii a dormire tranquillamente.
Tutti i giorni Claudia e Bill stavano insieme.
Non si staccavano mai.
Bill: “ Cla, io vado via tra un mese o qualcosa giù di li”.
Claudia: “ non posso venire con te?”
Bill: “ Si, ma solo se tra tre settimane ti trasferisci con me nello studio”.
Claudia: “ Come faccio con gli studi?”
Bill : “ Farai scuola con me e Tom”.
Claudia ormai aveva il destino segnato, doveva andare così, ma nessuno si aspettava quello che dovesse succedere in seguito.
Io e Tom invece uscivamo spesso, non avevamo problemi per vederci.
Dopo due settimane che ci vedevamo sempre Tom mi disse:
“ Sto imparando a vivere di emozioni che neanche sai di darmi”.
Io rimasi a guardarlo e sorridendo lo baciai: “Tom, io ti amo da quando ti guardo in tv, il fatto di averti davanti i miei occhi mi fa stare bene. Vorrei poterti dare tutto il mondo, vorrei difenderti da tutto e tutti, ma so che non potrei, nessuno mi lascerebbe libera”.
Tom: “ Ma la vita è tua, sei tu a decidere, puoi fare scuola con me e Bill, anche Claudia si è decisa, quei due non si lasciano facilmente, e tu sei la prima persona che mi fa stare così, non so cosa ho dentro però non l’ho mai provato. Ogni tanto ti penso e sento lo stomaco andare in frantumi.”
Io: “ sono così brutta?”
Lui si mise a ridere poi mi guardò serio e mi disse: “ Hai due settimane e poi il tempo finisce. Vuoi mandare a fanculo la nostra favola?”
Io: “Tom, io voglio stare con te per sempre, amo quando parli, quando ridi , quando cammini, quando ti aggiusti i capelli, quando mi guardi, quando mi baci, quando fai lo stronzo, ti amo in tutto quello che fai, però… io amo te… io non so cosa provi tu… per ora io sono una delle tante.”
Tom: “Non ho mai provato niente di simile. Tu sei.. non so cosa… Laura, se si dice così non lo so, però… Ti Amo.”
Rimasi impietrito davanti quel visto che cambiò totalmente espressione.
Non avevo mai visto tale perfezione mutare con facilità.
Gli occhi erano seri, non rideva più, il mio Tom non rideva e la cosa mi spaventata, lui rideva sempre.
Mi disse anche una volta che lui per un funerale aveva il sorriso stampato in faccia, tutti lo giudicarono male ma non era colpa sua, Tom è così.
Presi la sua mano e la stretti forte, poi la poggiai sulla mia bocca sussurrai…
“ Voglio che tu sia il primo”.
Lui sorrise e disse : “ è la prima volta che mi sento agitato per questo. Non so se sono io quello giusto, non so se è il caso, se un giorno non dovessi più esserci cosa facciamo?”
Io: “ Tom, non avere paura se mi ami”
Tom: “ è vero, però è una cosa che terrai per sempre!”
Io: “ Appunto, io voglio conservarti per sempre anche scientificamente!”
Tom mi avvolse nella sua felpa.
Assaporavo ogni secondo insieme a lui.
Salimmo sulla moto, andavamo veloci, Tom era insicuro lo sentivo.
Gli baciavo la schiena dolcemente mentre tremava.
Io: “ Tom, mi sa che sei tu che non vuoi, ci siamo scambiati i ruoli?”
Tom rimase in silenzio.
Arrivammo in uno studio di registrazione.
Non c’era nessuno, tutte le luci spente, le tende aperte.
Una casa grandissima con divani enormi bianchi.
Tom mi mostrò la casa e mi mostrò la sua stanza.
Una stanza con luci rosse e blu.
Tipica stanza da ragazzo, palla da football, poster, premi.
Il letto era accanto alla porta e veniva illuminato da un faro rosso.
Accanto al letto c’era il balcone, chiuso con le tende chiuse, entrava pochissima luce.
Si tolse cappello e fascia.
Lo baciai e lui mi disse: “ Ho paura come se fosse la mia prima volta, non voglio farti male, sei un fiore che non va calpestato. Ti amo… ti amo… Ti amo..!”
Mi bacio e mi strinse al suo petto.
Misi le mani sotto la sua maglietta, le mie mani erano congelate, il suo corpo era caldo e lo sentii rizzare sotto il mio tocco.
Gli levai la maglietta e lui mi bacio, levando anche la mia.
Non ero per niente bella dinnanzi il suo corpo.
CI baciammo con tanta passione, non avevo mai baciato nessuno in quella maniera.
Sentivo le labbra vogliose.
Sbottonai i suoi pantaloni che come se avessi ciccato un pulsante crollarono sul pavimento.
Lui con i piedi stessi si levo le scarpe…
Io mi abbassai, gli levai le calze e feci scivolare i pantaloni.
Baciai i suoi piedi e mi misi davanti a lui.
Feci scivolare via le mie scarpe e i miei pantaloni.
Lui mi tocco i piedi.
Mi misi davanti a lui, e lo spinsi dolcemente sul letto.
Era bellissimo, il suo corpo scarno, ma dolcissimo.
Era lì, spaventato, mi prese la mano e mi fece sdraiare su di lui.
CI baciammo ci toccammo.
Nel momento più bello, quello in cui tutte hanno paura, nel momento in cui unica ragazza sulla faccia della terra non ebbe paura lui disse: “ Ho paura, tu sei sicura?”
“Tom, tutto questo momento è stato creato perché io volevo, tu non mi hai mai detto niente e questo ti fa onore.”
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
 
Love is dead terza parte
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» E' arrivata la Terza edizione di FoW
» esame terza media
» ombre luci e terza dimensione
» Firme degli utenti
» Copertura quantum: come funziona?

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
LoVeLy TwInS :: Fanfiction :: Gemelli Kaulitz-
Andare verso: