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 Love is dead quarta parte

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ixa90

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Età : 27
Data d'iscrizione : 16.10.07

MessaggioTitolo: Love is dead quarta parte   Ven Ott 19, 2007 11:45 pm

Ecco che lui sospirò. Si abbasso un po’… ed ecco che con un colpo mi sentii libera.
Una farfalla che volava in quei campi dove ci siamo conosciuti.
NON AVEVO Più PAURA DI NIENTE, avevo Tom accanto.
Rivissi tutto quello che avevamo passato insieme, il primo bacio, le lunghe camminate, sul prato, in moto, con Bill e Claudia, tutto… lui era lì, che gemeva dal piacere e dalla paura.
Io gli davo sicurezza, non avrei mai fatto niente di male, non avrei mai toccato tasti che lo potessero squarciare.
Io lo amavo e lui in quel momento mi stava dimostrando di amarmi.
Erano le 19. Eravamo abbracciati nel letto.
Lui era sicuro di se, io ero sicura di lui.
Lo guardavo mentre dormiva. Lo accarezzavo, lo baciavo e lui si abbandonava ad ogni tocco.
Gli sussurravo nell’orecchio che era mio, che era il mio unico e vero amore.
Mi accucciai sul suo petto. Sentivo il suo cuore, aveva il battito normale, tranquillo.
Mi addormentai e di notte mi svegliai con lui che mi ripeteva guardandomi: TI AMO TI AMO TI AMO.
Io: “ Ti amo Tom…”
Tom: “ Ora credo anche io nell’amore, non credevo alle parole di Bill, intanto aveva ragione, basta conoscere una persona senza farci niente che nasce un sentimento enorme, ho deciso che senza di te non vado avanti, sei la mia stella, sei la mia ispiratrice, ti prego… non lasciarmi”.
Io: “ Non avrei voluto altro dalla vita, ormai non siamo più un Io e Te… insieme abbiamo costruito un NOI, non smetterò mai di pensare che sei un angelo, quello che volevo da tempo, non mi aspettavo di trovarti e averti così facilmente, volevo farti scoprire un mondo nuovo e ci sono riuscita. Sei la cosa più bella che potessero creare.”
Ci baciammo e ci unimmo per tantissime volte ancora.
Il giorno seguente andammo a pranzare insieme, in un ristorante al centro di Amburgo, lui mangiava con gli occhiali da sole messi.
Io: “ Tom, non credi che è invitabile che ti riconoscano? Hai i rasta, sempre vestito largo, cosa credi? Che nessuno ti conosce?”
Tom: “ si hai ragione, ma è per passare inosservato.”
Io: “ Allora stai sbagliando!!” risi a crepapelle.
Lui sentendosi preso in giro finì il pranzo senza occhiali.
Io: “ Ma nessuno vi difende qui??”
Tom: “ No, anche se girano certi anti-Th che fanno paura a chiunque”.
Io: “ Interessante, allora stiamo attenti…ci tengo alla mia stella.”
Lui sorrise.
Finimmo di mangiare e uscimmo dal ristorante abbracciati.
Percorrevamo il corso principale abbracciati.
“ Ei gay… che ci fai qui? Tornato dal lavoro?”
Tom si voltò e iniziò ad accelerare il passo.
Eravamo veloci e i cinque ragazzi che ci seguivano continuavano ad insultare Tom.
Lui disinvolto faceva finta di niente.
Mi baciò: “Non avere paura, chiaro?”
Io: “ Con te non ho mai paura.”
Il ragazzi si avvicinaro e lo presero per i capelli, lo iniziarono a strattonare, io mi misi in mezzo e gridavo.
In quel momento mi resi conto che nessuno era nelle vicinanze.
“ Sei sordo?? O hai paura?”
Nel viso e nel corpo non dimostrava di avere paura, solo negli occhi e io quegli occhi li conoscevo troppo bene.
Io: “ SMETTELAA!” mi misi in mezzo, un ragazzo mi spinse e mi minacciò.
Tom: “ VATTENE… TE NE DEVI ANDARE!!”
Io: “ NO TI HO PROMESSO CHE SAREI STATA SEMPRE CON TE, NEL BENE E NEL MALE… TOM NON TI LASCIOOO”.
Piangevo e spingevo tutti.
Diedi un calcio al ragazzo che stava per sputare sopra la sua faccia.
SI voltò. Spinse a terra Tom e gridò: “TENETELO LONANO…ORA DEVO PENSARE A LEI.”
Si voltò verso di me e afferrandomi per il collo disse: “Sei proprio una rompi palle, ma non lo sai che sei la troia di turno? A lui non fa ne caldo e ne freddo… cosa ti ha detto? Che non ha mai provato niente di simile con nessuna? Che ti vuole per sempre con lui? Che cosa ha detto? Di viaggiare? Che era deciso?? Che cosa ti ha detto… ? Bene.. cara queste sono le parole che ha detto anche a mai sorella.”
Mi voltai piangendo verso Tom, lui gridava di lasciarlo.
Io: “ non ci credo, si sono queste le parole ma io LO AMO, NON IMPORTA SE MI HA PRESA IN GIRO, NON IMPORTA.. IO AMO LUI, AMO TUTTO QUELLO CHE LO CIRCONDA…LASCIAMI E LASCIATELO.”
“Non hai capito che chi scherza con mia sorella così ha la morte in faccia, lui ha sbagliato.. chi si crede? Non mi rappresenta nessuno quindi per me non conta niente.”
Il ragazzo giarò Tom e mi stampò un bacio, io gli diedi una ginocchiata, che lui schivò. Mi diede uno schiaffo, io non sapevo cosa pensare, erano parole che Tom aveva detto a me…
Io: “ Tom… perché?? Perché?? CHE HO FATTO DI MALE PER ESSERE PRESA IN GIRO IN QUESTA MANIERA? CHE COSA? TI HO DATO TANTO.”
Il ragazzo sorrideva, con odio, lo guardava.
Tom: “ TI AMO LAURA…TI AMO… CAPISCILO, CREDI QUELLO CHE VUOI, MA PER ME SEI IMPORTANTE TI AMOOOO!!!”.
Si liberò dalla presa di quei ragazzi che corsero verso di lui.
Mi baciò velocemente.
Il Boss dichiarò a due di loro di tenerlo e gli altri due di prendersela con me.
Ero a terra, venivo presa a calci, pugni… io lo amavo e tutto quello che facevo non mi faceva male.
Piangevo, Tom piangeva… e quelle lacrime mi davano la forza di farmi picchiare sempre più forte.
Non respiravo quasi più.
Mi diedero un calcio dritto tra le costole.
Avevo in grembo solo un fiato che utilizzai per dire: “ AMORE NON PIANGERE…TI AMO ORA E PER SEMPRE”.
Sentivo i suoi singhiozzi… con quell’eco sentì anche una sirena.
Uno dei due ragazzi che teneva Tom gli diede un pugno e scapparono tutti.
Ero stanca, le lacrime mi uscivano da sola.
Avevo la bocca piena di sangue, ma lui corse verso di me piangendo e mi gridava: “ NON MOLLARE AMORE… NON MOLLARE, NON VIVO SENZA DI TE… TI PREGO… NON MOLLARE…RESISTI…!”
Io lo guadai e accennai ad una stretta di mano.
Mi baciava lo sentivo ma non riuscivo ad aprire gli occhi o a dare dei segni.
Solo in un attimo riuscii ad aprire gli occhi… Ero sopra una barella, il corridoio lungo con tantissime luci sul soffitto.
Io: “ Tom non mi lasciare… ti prego…!”
Tom stringendomi la mano: “ Non ti lascio.. sono qui, ma tu non mollare ,sei forte ti amo … ti amo!”
Quando passai con la barella sentii Claudia urlare.
Un urlo lacerante di dolore.
Non vedevo niente… avevo visto solo Tom che mi guardava dall’alto, era un angelo ricoperto da luce.
Mi entrarono in una sala.
Dopo un po’ che vidi buio mi trovai in una stanza, tante persone che dormivano accanto a me, mi alzai e camminai verso la porta d’ingresso trascinandomi addosso il peso dei lividi.
Uscii e vidi Claudia abbracciata a Bill che piangeva. Tom seduto nella poltrona di fronte, si teneva la testa con le mani.
Si vedeva che era nervoso, ma quel nervosismo era tutto di dolore.
Mi superò il dottore che non mi disse niente… e disse : “ Tom Kaulitz??”
Tom si alzò di botto si avvicinò. Io ero dietro il dottore ma lui non mi calcolava.
Dottore: “ Mi dispiace, abbiamo fatto il possibile, ma la ragazza ha avuto tante lesioni interne… non è più tra noi, però, l’ultima cosa che mi ha detto è stata… DITE A TOM CHE IO CAMMINERò SEMPRE AL SUO FIANCO QUALSIASI COSA SUCCEDA.”
Tom si butto di nuovo sulla poltrona e iniziò a piangere.
Claudia singhiozzava, Bill era spaesato non sapeva cosa fare, e piangeva anche lui.
Tom (gridando): “ è COLPA MIAA… è SOLO COLPA MIA… CHE CAZZO? SONO UNA TESTA DI CAZZO… DOVEVO DIFENDERLA… DOVEVO ADANRE CONTRO TUTTI, DOVEVO MORIRE IO NON LEI … IO… IO L’AMAVO… BILL… IO AVEVO CAPITO COSA VOLESSE DIRE AMORE… COSA POTEVA SIGNIFICARE L’AMORE… LEI ERA PURA…ERA MIA… ERO DECISO… NON VOLEVO LASCIARLA… MAI…MAII… E LEI SE Né ANDATA…”
Tom si fiondò sul petto di suo fratello e scoppio a piangere come un bambino, non si reggeva in piedi, Bill lo teneva stretto a se, e teneva le sue braccia per lasciarlo in piedi…
Non capiva perché?
Claudia seduta che piangeva.
Tutto era andato bene tranne a lei…
Solo lei che non c’era messa in una situazione così delicata.
Io mi avvicinai a Tom, gli presi la mano e lui subito si fermò.
Spinse Bill e disse: “ Sei tu vero? Dimostramelo che sei tu”.
Misi le mani sotto la sua maglietta come facevo sempre dopo quel fatidico momento.
Lui pianse e sussurrò: “ So che sei tu, che sei qui… ti amo… grazie amore… e scusami sono stato un codardo, stammi vicino, fammi capire che ci sei sempre, non mi lasciare, sei la mia vita…”
Mi strinse, ma tutti vedevano lui che stringeva se stesso.
Si sedette e iniziò a piangere…e diceva…: “ Non importa se ci sei fisicamente o no l’importante è che ci sei. Esiste l’amore, che ci terrà legati. lei esiste e mi basta. La amo… e basta…TI AMO LAURA…TI AMO!”
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