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Un forum dedicato a gemelli Kaulitz e ovviamente alla loro band!!
 
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 Amore Impossibile parte 1

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ixa90

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Numero di messaggi : 41
Età : 27
Data d'iscrizione : 16.10.07

MessaggioTitolo: Amore Impossibile parte 1   Sab Ott 20, 2007 5:13 pm

ATTENZIONE: questa storia è completamente inventata!!! Bill e Tom Kaulitz NON SONO GAY!!! ma gemelli che si vogliono un bene dell'anima!!! e per tutte le fan, ricordate: TOKIO HOTEL RULEEEEZZZZZZZZ!!!!!
Amore impossibile
Qualcuno bussava alla porta. Bill Kaulitz dormiva beato e tranquillo nel suo comodo e spazioso letto. Il bussare si fece tremendamente odioso, e il rumore divenne più forte. Bill infuriato si alzò dal letto e aprì la porta della camera d’albergo. Sulla soglia della porta, si trovava un rastaro, con tanto di cuffia nascosta da un cappello. Portava gli occhiali da sole, e vestiva largo.
-Tom…- sbiascicò il moro. Il rastaro sorrise, e sfregandosi le mani entrò nella camera.
-Dormiglione… già ci sono due ragazze stupende che aspettano di uscire con noi! Ti va?- chiese il ragazzo euforico. Il moro, che dava le spalle al fratello, alzò un sopracciglio e iniziò a fare delle smorfie indecifrabili. Sembrava incazzato e infastidito.
-Idiota… ti ho gia detto che non voglio uscire con altre ragazze. Ho rotto da poco con l’ultima a causa di una persona di mia conoscenza… sto soffrendo! Lasciami deprimere in pace!- così dicendo si sdraiò sul letto e si mise sotto le coperte.
Il rastaro su fiondò sul fratello e lo abbracciò… “Oooooddio… mi sta toccando!!!” pensò Bill diventando tutto rosso.
-Il mio fratellino si è innamoratoooo!!! E dimmi… chi è?- chiese il rastaro sempre strusciandosi addosso al fratello. Bill stava andando in escandescenza… aveva improvvisamente caldo…
-Nessuno che tu conosca! Mi dispiace ma non sono affari tuoi!- disse il moro rannicchiandosi ancora di più.
-Hey… da quando in qua io e te abbiamo segreti?- chiese Tom, mettendosi a sedere.
-Da sempre, questo segreto non lo detto a nessuno…! E non intendo proferire parola con nessuno! Nemmeno Andreas lo sa!- Bill sperò di non venire più toccato dal fratello, se no andava in crisi!
Questo comportamento lo aveva da qualche mese. Erano andati in Francia, lì era successo qualcosa. Nemmeno Bill sapeva cosa, inizialmente, ma poi aveva capito, e da quel giorno malediceva il fatto di essere… no, non voleva pensarci!
Tom si alzò dal letto, e raggiunse la porta e prima di chiuderla disse –Mi dici chi è?- aspettò qualche secondo e poi chiuse la porta. Dalla camera Bill sussurrò –Sei tu…- chiudendo gli occhi e cercando di addormentarsi…
Tom si appoggiò alla porta sospirando… “è innamorato… Tom! Basta… ne abbiamo gia parlato! È tuo fratello! Sangue del tuo sangue! Ma che faccio! Parlo anche con me stesso? Dio che patetico!”
Così scese le scale, non voleva pensarci più, si era ripromesso che quello che era successo a Parigi, rimaneva a Parigi! Raggiunse le ragazze, e cercando di sembrare il più normale possibile uscì dall’albergo e andò a passare una serata in piacevole compagna.

Bill si era finalmente addormentato… cioè era tra la veglia e il sonno, il pensiero di quel troglodita che stava in compagnia di ben due ragazze, dio… l’avrebbe ucciso…!!!
Ma qualcosa lo fece sobbalzare, era sdraiato a pancia in su, qualcuno aveva aperto la porta di camera sua. Merda, si era dimenticato di chiudere a chiave. Rimase con gli occhi chiusi cercando di non aprirli non ostante la curiosità. Dei passi si avvicinarono al suo letto. Si stava letteralmente cagando sotto. Poi, riconobbe la voce che sussurrando chiamò il suo nome. Ma Bill non si mosse di un muscolo. Che cosa stava facendo? Sentì le labbra umide, uno strano calore su di esse, e poi tutto svanì. Quella sensazione l’aveva sentita altre notti, ma in quelle notti lui dormiva davvero. Lo aveva baciato, dolcemente. Forse era come un bacio della buona notte? Non ne aveva la più pallida idea, in quel momento sapeva che lo aveva baciato. Appena la porta si chiuse, Bill si morse le labbra leccandole leggermente, c’era ancora il suo sapore. Tom si appoggiò alla porta subito dopo averla chiusa. Anche quella sera era andato in bianco con quelle ragazze. Da quando erano tornati da Parigi, tutto era cambiato, e per cosa? Per uno stupido gioco! No… non voleva pensarci…! Così andò nella sua camera sorridendo, si leccò le labbra per sentire ancora il suo sapore…

***
Era mattina… il manager fece irruzione nelle camere dei quattro componenti del gruppo per svegliarli, entrando tutto pompato e gasato, uscendone inseguito da cuscini volanti. I gemelli si alzarono di malavoglia, ma Bill quel giorno aveva un sorriso sulle labbra fantastico. Tom lo notò subito, erano ormai giorni che non vedeva il fratello così felice e sorridente! Ma questo non lo rendeva del tutto felice, sapeva che lui era innamorato, chi sa com’era la ragazza? Sicuramente non più bella di lui…
-Ciao!- salutò Bill sorridendo come un ebete
-Ehhe… Ciao fratellino… come mai così felice?- chiese imbarazzato il rastaro. Ieri era successo di nuovo, non aveva resistito, quelle labbra erano troppo morbide ed invitanti.
-Sono felice… ieri è successo qualcosa!- disse
-Oh… beh… sono contento per te…- Tom incominciò a camminare verso l’uscita dell’albergo, stavano andando in aeroporto, dovevano partire per la Russia!
-Lo sai… tra qualche settimana, dopo essere tornati dalla Russia… beh, andremo di nuovo in Francia!- Bill dovette riprendere fiato, perché per raggiungere il fratello, mentre parlava euforico della Francia lo aveva lasciato senza fiato.
-Io… beh… io odio la Francia… le francesi sono carine. Ma lì ci sono troppi ricordi che vorrei dimenticare…!- così dicendo entrò in macchina aspettando che il fratello lo raggiungesse.
Ma Bill, appena sentì quella frase decise di andare nella macchina davanti, con Georg. Avvolte viaggiavano tutti e quattro nella stessa macchina, altre volte viaggiavano chi in una, chi in un'altra. E quel giorno viaggiarono separatamente. Quando Tom vide l’amico entrare in macchina, si diede mentalmente dell’idiota!
-Ciao… Bill?- chiese preoccupato
-Mi ha detto che aveva voglia di viaggiare con Georg… è da un po’ che quei due hanno un comportamento strano… la cosa mi preoccupa!- sussurrò il biondino
-Che intendi dire? Georg e Bill non stanno mica insieme! Non è possibile… Bill è innamorato! E per di più di una ragazza! Quindi… non inventare storie non esistenti!- Tom sembrava parecchio infastidito! Gustav lo guardò di traverso, ma perché era così nervoso? –Sei geloso per caso di… Bill?- il biondino guardò Tom con un punto interrogativo stampato in faccia. Il rastaro sbuffò e sghignazzò come per dire “Ti droghi per caso?” cercando di essere il più convincente possibile rispose –No! Io non sono Gay… e tanto meno mi piace mio fratello… è solo che non voglio che dici cose che non sono!- Gustav guardò l’amico annuendo, il discorso non venne più ripreso, quando si parlava di Bill, Tom si innervosiva e così viceversa.

Durante il viaggio Georg e Gustav parlarono molto della situazione che si era venuta a creare. A loro dava parecchio fastidio! Sarebbero dovuti rimanere qualche giorno in Russia, e non volevano avere problemi! Così per tutto il viaggio in aereo Gustav e Georg stettero seduti vicini, e i gemelli dovettero sedersi vicini. Il che non dispiaceva a nessuno di loro due, ma erano troppo orgogliosi per ammetterlo! Le loro mani si sfiorarono casualmente più di una volta. Non si sa come ma Bill si ritrovò ad avere delle briciole nei capelli, oppure Tom era sporco sulla guancia. Casualità che naturalmente non avevano niente a che fare con una storia tra loro! Ma cheee!!! Erano fratelli, e tra fratelli ci si aiuta! Gia….

Arrivati in aeroporto, il manager li portò direttamente in albergo.
In macchina i gemelli erano seduti da soli nei sedili posteriori, uno guardava fuori da un finestrino, e l’altro guardava fuori dall’altro finestrino. Sempre CASUALMENTE le mani dei due si sfioravano, e i gemelli facevo come se niente fosse. Che gli stava succedendo? Mentre si stavano avviando in albergo, Tom ripensò al viaggio fatto in Francia, doveva fare chiarezza nella sua memoria…

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In albergo i quattro ragazzi tennero una festa.
Stavano giocando al gioco della bottiglia. Tom girò scegliendo il bacio, tutti quelli usciti dovevano baciarsi con la lingua. Non si sa come ma la bottiglia si fermò puntando sul gemello. Bill spalancò gli occhi preoccupato, e Tom iniziò ad andare in crisi, in coro i partecipanti alla festa gridavano BACIO! BACIO! BACIO! Tom mise le mani in avanti dicendo –Non ho intenzione di baciare mio fratello… senza offesa Bill!- il moro sorrise e disse –Non preoccuparti Tom… nemmeno io ci tengo a baciarti!- il rastaro smise di sorridere guardò storto il fratello dicendo –Beh… tanto è un gioco… che vuoi che sia?- Bill ricambiò lo sguardo del fratello e rispose –Gia è un gioco… ma io non ti bacio! Non ci penso nemmeno!- Tom si inginocchiò e riducendo gli occhi a due fessure disse –Cos’è… hai schifo di tuo fratello?- Bill imitò il fratello e rispose –No di certo! Ma non ti bacio!- Infuriato Tom disse che non aveva più voglia di giocare così andò in camera sua. Bill lo imitò e si chiuse nella sua.
Alle 2.30 tutti stavano dormendo beati nel letto, Tom invece si alzò e uscendo dalla camera si diresse in quella di Bill. Facendo il meno rumore possibile bussò. Bill non rispose, e lui bussò ancora. Dalla camera non si sentiva ancora niente, così bussò più forte. Un Bill nervoso spalancò la porta e guardò in cagnesco il fratello. Poi fece accomodare Tom e si ristese sul letto.
Il rastaro si mise vicino a lui dandogli la schiena, sospirò e facendosi coraggio chiese –Perché non mi hai baciato?- Bill aprì gli occhi, si aspettava tutto tranne quella domanda –Mi sembra ovvio, nemmeno tu volevi baciarmi!- Tom si girò verso il fratello e alzando un sopracciglio disse –Beh… tutti quanti ci avrebbero preso in giro!- Bill si sedette e guardò male il fratello, si sedette vicino a lui e guardando il pavimento disse –Ti interessa solo quello che pensano gli altri, e non quello che penso io! Siamo fratelli, non possiamo baciarci.- stava per sdraiarsi di nuovo, ma Tom lo fermò.
-Proviamo a baciarci comunque, tanto per vedere che effetto fa dopo!- Bill alzò un sopracciglio, ma per caso suo fratello stava diventando matto? Però era curioso di sapere che cosa sarebbe successo.
Così i due si sedettero uno di fronte all’altro, chiusero gli occhi e si avvicinarono, i loro cuori iniziarono a battere come impazziti. Perché quella reazione???? Le loro labbra si sfiorarono, il contatto non durò molto, ma i due non si allontanarono l’uno dall’altro.
-Non è stato poi così schifoso!- disse il rastaro
-No…- rispose il moro –Potremmo… beh… riprovarci… però approfondendo il bacio…- sembrava turbato per una reazione negativa del fratello, ma Tom nemmeno rispose, passò subito ai fatti…
Le loro labbra si unirono ancora, non si sa come ma richiedevano un contatto più profondo, Tom ripassò con la lingua il contorno della bocca di Bill, quella si schiuse senza indugi, Tom assaporò ogni angolo della bocca del fratello, in cerca della sua lingua, quando si trovarono, si sfiorarono e ingaggiarono una lotta sfrenata che non voleva avere fine. I due dovettero staccarsi per mancanza di ossigeno. Le labbra dei ragazzi erano gonfie e rosse per via del bacio inaspettato, i loro sguardi erano sorpresi, non gli faceva schifo, anzi… iniziarono a sentire una strana attrazione l’uno verso l’altro. Ma da quel giorno il loro rapporto era cambiato…
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I quattro erano arrivati, entrarono in albergo e andarono alla reseption.
-Siamo spiacenti, ma la camera del signorino Tom Kauliz non è ancora pronta! Ci dispiace!-
I quattro si guardarono… -Bill!- il moro si girò verso il fratello –Senti… visto che… beh insomma… potrei dormire con te? Sai com’è… Georg e Gustav hanno il culone troppo grosso per i miei gusti…- i due interessati si girarono a squadrare il rastaro. Tom sembrava parecchio imbarazzato, Bill sorrise notando che si strofinava il dito dietro
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